Elena Biondi, conosciuta come Elena the Nanny su Instagram, esperta di sonno infantile, ci parla dei cronotipi.

Che cronotipo è il tuo bambino?

Il tuo bambino ama stare sveglio fino a tardi o presto la mattina? Scopri qual è il suo cronotipo!

Ami alzarti la mattina molto presto e osservare l’alba nella quiete prima che il mondo si svegli oppure, preferisci stare sveglia fino a tardi a leggere un libro, a rilassarti sul divano o a fare le faccende domestiche?
Potresti pensare che questi comportamenti siano dettati dalle tue abitudini quotidiane, ma in realtà dipendono dal tuo cronotipo, o la tua predisposizione biologica.
Ci sono tipi di persone che riescono ad essere più attivi in determinati momenti della giornata rispetto ad altri.
La società di oggi ci richiede di adattarci a determinati ritmi, ma se iniziassimo davvero a conoscerci e a conoscere anche il nostro bambino, osservandolo a lungo, noteremmo che lui, come te, ha una predisposizione biologica e delle preferenze diverse.

In questo articolo, insieme a Elena Biondi andremo alla scoperta dei cronotipi del sonno, che ti aiuteranno a comprendere meglio il tuo bambino e a rispondere a domande come: perché i neonati non sembrano dormire tutti la stessa quantità oraria, ma seguono invece andamenti diversi? Cosa si può fare a questo riguardo? Ma più che altro, che impatto ha tutto questo sul nostro sonno?

Ma prima, chi è Elena Biondi?

Elena Biondi, da oltre vent’anni guida i bambini e le famiglie nel mondo del sonno infantile e oggi ci parlerà proprio di questo: delle differenze genetiche che incidono sul sonno, e come adattare la propria routine a queste esigenze uniche, per aiutare il tuo piccolo esploratore a riscoprire il piacere di dormire.

Cosa sono i cronotipi?

Come afferma Elena “nel mondo del sonno si parla spesso dei cosiddetti “cronotipi”: variabili individuali che definiscono una consolidata tendenza al sonno, a volte protratta verso la sera, altre verso la mattina".

La società ci ha abituati a determinati orari: la giornata lavorativa inizia a una certa ora; ceniamo a un’altra, e la nostra vita nel tempo si è uniformata in maniera sempre più precisa a queste abitudini sociali.
Prendiamo in giro chi è più “dormiglione” o chi invece ha l’abitudine ad andare a dormire molto presto, ma la verità è che alla base di questi atteggiamenti non ci sono solo le abitudini, ma anche necessità fisiologiche (o ritmi circadiani, cioé una sorta di ritmo fisiologico caratterizzato da un periodo di circa 24 ore) di cui spesso non teniamo conto, e che affondano le radici nella genetica individuale e familiare. Sono questi, i cronotipi: delle tipologie circadiane attraverso le quali vengono espressi fattori genetici.

Può apparire molto complesso, ma in realtà si tratta di una predisposizione naturale, che varia da persona a persona.
Elena spesso fa l’esempio dei “due orologi”: uno che ticchetta qui in Italia, e l’altro che lo fa nel Regno Unito. Ecco Elena, cosa intendi dire con questo esempio?

“Entrambi gli orologi segneranno il trascorrere del tempo allo stesso modo, eppure segneranno un orario differente a causa del fuso tra le due nazioni. Ecco, i cronotipi sono più o meno questo: un divario che differenzia i nostri ritmi circadiani individuali, portando una persona ad avere sonno prima, e un’altra a svegliarsi invece più tardi”.

Elena, ma cos'è che dà vita ai cronotipi?

“Uno studio effettuato su un campione di 697.828 individui da Jones, Lane e Weedon ha dimostrato come la presenza di specifici geni determinano importanti differenze individuali tra le persone rispetto al sonno, dando vita a cronotipi che inevitabilmente condizionano il Ritmo Circadiano, spostandolo magari verso la mattina (si parla in quel caso di «allodole»: un cronotipo caratterizzato da alti livelli di Melatonina presto la sera, e che porta quindi i bambini ad avere sonno prima e a svegliarsi molto presto) o verso la sera (si parla in quel caso di «gufi»: un cronotipo caratterizzato da un innalzamento più tardivo dei livelli di Melatonina, e che porta quindi i bambini ad avere sonno più tardi e a volersi svegliare più tardi).
Tenere conto dei cronotipi è importante però non solo per curiosità personale: se si comprendono infatti le esigenze individuali di un neonato, si possono adattare le proprie abitudini quotidiane per fare in modo che il sonno notturno risulti comunque adeguato, e possa soddisfare tutta la famiglia”.

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Come fare?

Tutto molto interessante certo, ma ora dirai, passiamo all’atto pratico, come posso fare?
Secondo Elena il primo passo è senza ombra di dubbio l’osservazione, per comprendere i segnali del sonno dei piccoli e le loro reali necessità. Una volta entrati in sintonizzazione con loro, poi, si può pensare di adattare la propria routine.

Le routine per cronotipo

L’allodola

L’allodolla predilige le prime ore del mattino e non ha nessun tipo di problema ad addormentarsi la sera.

Elena, cosa consigli di fare nel caso di questo cronotipo?
“Con loro, il mio consiglio è di non proporre un pisolino del mattino troppo ravvicinato all’orario del risveglio, e di non anticipare troppo il Power Nap pomeridiano: siccome il sonno arriverà molto presto la sera, meglio che a quell’orario i piccoli arrivino rilassati e stanchi al punto giusto! Con le allodole, occhio anche al bagnetto: troppo vicino all’orario della nanna li potrebbe risvegliare”.

Il gufo

I cari gufetti sono molto meno attivi la mattina e amano stare svegli più a lungo la sera, perciò mamma o papà, se per te la sera significa relax sul divano o leggere un bel libro, ahimè probabilmente dovrai adattare le tue abitudini.

Elena, cosa consigli di fare in questi casi?
“Con i gufi il discorso è diverso. Ogni tanto, è bene accompagnare i piccoli verso le proprie necessità senza però eccedere in questo. Se i vostri piccoli tendono quindi ad avere sonno più tardi la sera, il mio consiglio è quello di non gestire al meglio i pisolini per non farli andare a dormire troppo stanchi, e di svegliarli comunque al mattino per evitare che inizino la giornata troppo tardi. Una routine di addormentamento rilassante con i gufi funziona molto bene: proponete una routine consolidata, rilassante e dolce, senza luci o stimoli, così da invogliare i vostri gufetti a crollare prima”.

Perché è importante conoscere il cronotipo del tuo bambino?

Indipendentemente dai cronotipi, una corretta igiene del sonno del tuo bambino, cioè quelle piccole abitudini e accortezze che si possono mettere in pratica già dai primi mesi, è importante, per saperne di più su questo argomento; tra l'altro insieme a Elena abbiamo scritto un articolo su “Come migliorare il sonno del tuo bambino”.

Ovviamente i nostri ritmi circadiani si adattano a segnali come l’alba e il tramonto, ma ovviamente la risposta a questi segnali varia da persona a persona e quindi da bambino a bambino. Tuttavia, è importante tenere conto del cronotipo del tuo bambino in quanto è un fattore determinante per il suo benessere generale, per aiutarlo ad avere un sonno ottimale, ovviamente in base ai suoi ritmi naturali e può aiutarti a capire meglio la sua personalità e le sue caratteristiche.

Arrivati a questo punto, che cronotipo è il tuo bambino?

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