Bambino fa i suoi primi passi con la mamma

I primi passi del bambino: a che età si fanno e come aiutarlo?

Quando i nostri piccoli esploratori iniziano a camminare?

Il tuo bambino si tira già in piedi e inizia a mettere goffamente un piede dopo l'altro. Un evento che se da un lato, riempie di gioia e orgoglio – ti vediamo già correre a prendere il cellulare o la macchina fotografica per immortalare il traguardo -, dall'altro ti fa esclamare: ma come cresce, di già? Prima di poter correre, però, sui suoi due piedini, il tuo bambino dovrà attraversare diverse tappe essenziali, più o meno lunghe. Come genitore, nonostante l'impazienza, sarà poi necessario lasciarlo progredire al proprio ritmo. Ma a che età cammina un bambino? E come sostenerlo nell'imparare a camminare? Ti sveliamo tutto in questo articolo.

A che età un bambino muove i primi passi?

Un bambino muove i primi passi in media tra i 9 e i 18 mesi. Alcuni bambini impareranno a camminare un po' prima, altri un po' più tardi. Stai tranquilla, essere tardivi in questo senso non ha nulla a che fare con l'intelligenza o lo scarso sviluppo.

Ogni bambino si prende il tempo necessario. Sappi che anche i genitori incidono: se tu o il partner avete mosso i primi passi in ritardo, è probabile che lo farà anche il vostro piccolo. È anche un periodo ricco di apprendimento, durante il quale il bambino può generalmente assimilare solo una cosa alla volta.

Quindi è possibile che il tuo piccolo esploratore si concentri sul linguaggio o sulle capacità motorie fini, e che il camminare venga dopo. Nessun problema, assisti ad ogni fase della sua evoluzione con amore e disponibilità e ben presto… dovrai rincorrerlo ovunque!

“Mio figlio non cammina ancora”: quando preoccuparsi?

Se il tuo piccolo esploratore non cammina ancora dopo i 18 mesi, ma si trascina sul sedere, gattona a quattro zampe, sa come sedersi e sembra molto attivo, di solito non c'è nulla di cui preoccuparsi. Che senso ha correre quando può già esplorare il mondo a modo suo? Si alzerà in piedi solo quando sarà pronto.

Tuttavia, si consiglia di consultare il proprio pediatra o medico dopo i diciotto mesi per assicurarsi che tutto vada bene. Se tuo figlio non mostra segni di sviluppo motorio e non muove gli arti entro i 15 mesi, sarà necessario anche fissare un appuntamento con uno specialista.

A parte questi casi, la regola d'oro è la pazienza. Prima di poter stare in piedi, il bambino dovrà sviluppare molte capacità come l'equilibrio, la coordinazione, la consapevolezza del proprio corpo e dello spazio. A ogni passo, i suoi muscoli si tonificano un po' di più per permettergli di affrontare quello successivo.

Come puoi vedere è un bel programma che può richiedere tempo!

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Primi passi del bambino: quali sono le fasi?

Il bambino impara a girarsi sulla pancia

Curioso di ciò che gli sta intorno, il primo passaggio sarà girarsi gradualmente sulla pancia.

Striscia e gattona a quattro zampe

Dopo aver padroneggiato la posizione seduta, il tuo piccolo esploratore potrà divertirsi a strisciare sul sedere o gattonare a quattro zampe. Se salta la fase di gattonamento, niente panico, alcuni bambini non ne sentono il bisogno.

Sta in piedi con un supporto

Il tuo piccolo scopre la verticalità. Ora può vivere il mondo che lo circonda da un punto di vista diverso. Un grande cambiamento! Per prima cosa, deve appoggiarsi ai mobili per potersi alzare (sì, ora non vedi l’ora che cammini ma ci ripenserai presto!). Quindi camminerà gradualmente di lato, sempre aggrappandosi a un supporto. Durante questa fase imparerà a sollevare il piede invece di farlo scivolare e a trasferire il peso da una gamba all'altra.

Il tempo dei primi passi da solo

Il bambino riesce a stare in piedi da solo, senza sostegno. Una volta che si sentirà pronto e molto stabile, oserà lasciare andare le sue mani per fare i suoi primi passi senza aiuto. All'inizio sarà esitante e goffo e cadrà spesso, soprattutto perché avrà difficoltà a rallentare una volta in movimento, anche di fronte a un ostacolo. La sua camminata acquisirà gradualmente sicurezza e velocità nel tempo. Sarà necessario attendere fino all'età di 2 o 3 anni prima che impari a correre. A quel punto ti sarà difficile anche solo stargli dietro e, anzi, rimpiangerai la tranquillità del passeggino! Il passaggio tra i primi passi aiutati da un supporto e la deambulazione autonoma può quindi richiedere tempo: giorni, settimane, addirittura mesi. Il tuo piccolo esploratore deve infatti domare l'equilibrio per riuscire a stare in piedi senza alcun aiuto, quindi sentirsi pronto a sollevare un piede, poi l'altro. Mentre ci si abitua, è possibile che si alterni con il gattonamento.

Come puoi aiutare il bambino a camminare?

Incoraggialo

Non esitare a congratularti con lui e a rassicurarlo. Un bambino che si evolve sotto lo sguardo benevolo dei suoi genitori imparerà a camminare con più piacere e sicurezza. Tuttavia, è importante accompagnarlo senza pressioni e senza fretta.

Rispetta il suo ritmo

Non vedi l'ora di vedere il tuo piccolo alzarsi e correre, ma fai attenzione a non mettergli fretta. Un bambino impara a camminare da solo, è importante non affrettare le cose. Non alzare tuo figlio se non è di sua iniziativa, poiché i suoi muscoli e il suo cervello non sono ancora abbastanza sviluppati per tentare l'avventura. Inoltre, evita incoraggiamenti eccessivamente insistenti e pressanti.

Lascialo esplorare da solo

Appena possibile, tiralo fuori dalla culla, dal box o dal seggiolone. Grazie alla sua sete di scoperta, progredirà da solo. Più lo lasci strisciare e muoversi liberamente, più facile sarà imparare a camminare. Lascialo giocare sul suo tappetino per diverse ore al giorno e fare i suoi esperimenti da solo, senza stimolarlo eccessivamente. Il tuo piccolo esploratore avrà più fiducia nelle sue capacità se affronterà da solo le varie prove.

Evita di tenere entrambe le mani per aiutarlo a camminare

Quando cerchi di aiutarlo a camminare, potresti essere tentato di tenerlo per le mani, sollevando le braccia in alto. Evita: questa posizione disturberà il suo equilibrio e tuo figlio potrebbe diventare dipendente dall'adulto, pensando che abbia bisogno di una mano per andare avanti. Niente paura, riuscirà a cavarsela da solo a furia di tentativi.

Metti un giocattolo in alto

Un piccolo trucco per incoraggiarlo a stare in piedi da solo: posiziona in alto alcuni dei suoi giocattoli preferiti! Per afferrarli, sarà spinto ad alzarsi in piedi.

Scegli vestiti adatti

Per poter esplorare e sperimentare deve potersi muovere come vuole senza sentirsi impedito nei suoi movimenti. Vestilo con abiti morbidi e comodi per dargli più libertà. Evita materiali come i jeans, che sono troppo restrittivi. Lo stesso vale per i pannolini: quelli di Lillydoo sono appositamente progettati per gli avventurieri attivi. Grazie al loro supporto ottimale e alla loro formula delicata sulla pelle, i nostri pannolini possono accompagnare il tuo piccolo alla scoperta del mondo.

Rassicuralo in caso di caduta

Le cadute sono parte integrante dell'imparare a camminare! Il bambino finirà molto spesso sul suo sederino. Se cade, rassicuralo con calma cercando di non reagire in modo eccessivo e incoraggialo ad alzarsi.

Come creare un ambiente sicuro in casa?

Prima che possa muoversi liberamente, il tuo piccolo esploratore deve esercitarsi. Per stimolarlo, lascialo esplorare a suo piacimento alcuni ambienti della casa, assicurandosi che possa spostarsi in un ambiente sicuro.

Ecco alcune cose a cui prestare attenzione:

  • Copri gli angoli dei mobili con protezioni per evitare che si ferisca.

  • Verifica che i mobili siano stabili e correttamente fissati in modo che il bambino possa appoggiarvisi senza rischi.

  • Rimuovi qualsiasi oggetto prezioso, fragile, o che rischia di cadere.

  • Metti barriere di sicurezza sulle scale e porte dove non gli è permesso andare.

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Quali giocattoli possono aiutare il bambino a imparare a camminare?

Il carrello da passeggio è un'ottima idea per aiutare il bambino nei suoi primi passi. Tirandolo e spingendolo, potrà sperimentare l'equilibrio, essenziale nell'imparare a camminare. Consigliata anche la balance bike: non solo sarà molto felice di potersi muovere sulla sua bici, ma svilupperà anche i suoi muscoli spingendola per andare avanti. Il girello è invece fortemente sconsigliato dai professionisti della prima infanzia. Può infatti ritardare l'apprendimento della deambulazione e portare a una cattiva postura. Sospeso nel suo seggiolino, il bambino spinge in punta di piedi per avanzare, senza essere appoggiato bene con tutta la pianta sui suoi supporti. Acquisisce anche meno familiarità con i concetti di distanza a causa della struttura del girello e si muove a tutta velocità con il rischio di incidenti.

Quali scarpe sono adatte ai primi passi del bambino?

È difficile non innamorarsi delle adorabili scarpette per bambini. Tuttavia, durante i suoi primi passi, il bambino ha bisogno di camminare a piedi nudi il più possibile. I numerosi recettori sensoriali situati sotto i piedi gli permettono di sentire meglio il suo appoggio e la differenza del terreno sotto i suoi piedi. Anche i muscoli dei piedi si svilupperanno meglio e consentiranno al bambino di sviluppare stabilità e coordinazione. A casa, lascialo correre a piedi nudi il più possibile.

In inverno, se fa freddo, puoi coprire i piedini con dei calzini antiscivolo. Le scarpine dovrebbero essere riservate alle attività all'aperto: scegli un modello chiuso, leggero, con suola molto flessibile e controtacco. Non prendere una taglia in più sperando di poterle indossare più a lungo, devono essere perfettamente adattate alla sua misura. L'acquisizione della deambulazione è quindi un lungo processo durante il quale è fondamentale essere pazienti. Non c'è fretta, il tuo piccolo esploratore sarà presto un eccezionale camminatore.

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